ISAC, AL VIA LE PRIME COMUNICAZIONI INPS SULL’AFFIDABILITÀ CONTRIBUTIVA

Il Decreto interministeriale del 27 febbraio 2026 introduce ufficialmente gli Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva (ISAC), con decorrenza dal 1° gennaio 2026, per i settori M21U (“Commercio all’ingrosso alimentare”) e G44U (“Servizi alberghieri ed extra-alberghieri”). La norma, pubblicata sul sito del Ministero del Lavoro il 3 marzo 2026 nella Sezione Pubblicità Legale, segna l’avvio di un nuovo strumento di monitoraggio della regolarità contributiva delle imprese.
Entro il 31 marzo 2026, l’INPS trasmetterà ai datori di lavoro interessati una comunicazione telematica di “compliance”, contenente eventuali scostamenti dai valori normali degli indicatori ISAC. L’obiettivo è fornire ai datori di lavoro un quadro chiaro della propria affidabilità contributiva e consentire un’azione preventiva sulle criticità rilevate.
Per chi rientra nella fascia di normalità, l’INPS invierà le risultanze anche al Ministero del Lavoro e all’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), in modo da orientare le attività di vigilanza in materia contributiva. In questa fase iniziale, gli ISAC non si applicano ai datori di lavoro che hanno cessato definitivamente la propria attività entro il 1° gennaio 2026.
Il nuovo strumento rappresenta un passo importante verso una maggiore trasparenza e compliance contributiva, offrendo al tempo stesso alle imprese la possibilità di correggere eventuali anomalie prima di eventuali controlli ispettivi. L’introduzione degli ISAC punta così a rendere più efficiente il sistema di vigilanza e a sostenere la regolarità del mercato del lavoro.
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