PARIGI, GLI AEROPORTI SOLLECITANO LO STOP TEMPORANEO ALL’EES
Gli aeroporti di Parigi hanno chiesto ufficialmente la sospensione del sistema europeo di ingresso e uscita, noto come EES (Entry/Exit System), previsto per monitorare i viaggiatori extra UE. Secondo le autorità aeroportuali, l’introduzione del sistema sta creando criticità operative significative, con possibili ritardi e congestioni nei controlli ai passeggeri.
L’EES, progettato per registrare automaticamente l’ingresso e l’uscita dei viaggiatori non comunitari, mira a rafforzare la sicurezza e a migliorare la gestione dei flussi migratori. Tuttavia, secondo la Fédération des Aéroports de Paris (FAP), l’implementazione rapida rischia di mettere sotto pressione il personale e le infrastrutture, causando disagi sia ai passeggeri sia alle compagnie aeree.
In una nota, la FAP sottolinea come l’attuale organizzazione dei controlli nei principali scali parigini – Charles de Gaulle e Orly – non sia ancora completamente pronta ad accogliere la nuova procedura senza rallentamenti significativi. Gli aeroporti chiedono quindi un rinvio dell’attivazione del sistema fino a quando non saranno garantite le risorse necessarie per gestire l’EES in modo efficiente.
L’Unione Europea ha fissato l’entrata in vigore del sistema entro i prossimi mesi, ma il dibattito sulle tempistiche si sta intensificando. Le autorità francesi e comunitarie stanno valutando la possibilità di modulare l’applicazione dell’EES, in modo da evitare impatti negativi sul traffico aereo e sui tempi di attesa dei passeggeri, garantendo al contempo la sicurezza delle frontiere.
La richiesta dei principali aeroporti parigini evidenzia la difficoltà di conciliare sicurezza, innovazione tecnologica e fluidità dei viaggi, un tema centrale in un contesto di crescente mobilità internazionale.