SANTANCHÉ A ‘VISIONE TURISMO’: FORMAZIONE E QUALITÀ AL CENTRO DEL 2026
Formazione, qualità e conoscenza saranno le parole chiave del 2026 per il Ministero del Turismo, come sottolineato dal ministro Daniela Santanché durante il convegno “Visione Turismo”, tenutosi in Senato e organizzato dal vicepresidente di Palazzo Madama, Gian Marco Centinaio.
Secondo Santanché, la priorità resta combattere il turismo predatorio, che crea conflitto con le comunità locali. “Non ci interessa la quantità, ma la qualità – ha spiegato il Ministro – ovvero quanto spendono i turisti sul territorio. Nel 2025 questa spesa è cresciuta del 7% e vogliamo continuare su questa strada”.
Il 2026, però, dovrà essere anche l’anno dell’analisi approfondita del turista. “Siamo davvero certi di conoscere chi viene da noi? I bisogni dei viaggiatori sono cambiati radicalmente dopo il Covid. È fondamentale capire chi sono e cosa cercano”, ha aggiunto Santanché.
Un settore in forte crescita è il turismo open air: solo nel 2025 ha registrato incrementi significativi. Per questo il Ministero ha stanziato altri 2 milioni di euro per potenziare il network dei cammini, seguendo il modello spagnolo del percorso di Santiago, con l’obiettivo di trasformare i cammini in vere e proprie offerte turistiche strutturate.
Infine, il Ministro ha guardato al futuro del settore: “L’intelligenza artificiale sarà uno strumento decisivo per eliminare la mediocrità nel turismo. Dobbiamo investire nella formazione del nostro personale per affrontare questa sfida e garantire servizi di eccellenza”.
Il messaggio è chiaro: il 2026 sarà un anno di crescita qualitativa, con strategie mirate e investimenti mirati a migliorare l’esperienza del turista, preservando le comunità locali e valorizzando le risorse del territorio.