TRASPORTO AEREO 2026: I CINQUE RISCHI CHE MINACCIANO IL SETTORE
A gennaio 2025, il settore aereo affrontava sfide significative, tra cui la minaccia di dazi e potenziali ritorsioni commerciali. Nonostante ciò, le compagnie aeree hanno registrato un utile netto record di 39,5 miliardi di dollari, secondo IATA, che ha individuato i cinque principali rischi per il 2026. Il margine netto previsto è solo del 3,9%, confermando la fragilità del settore, con profitti per passeggero inferiori a quelli generati dalla vendita di una singola cover Apple.
Il primo rischio è la frammentazione delle politiche internazionali: il sistema multilaterale post-bellico si indebolisce e le strategie “Me-first” minano reti globali e regolamentazioni, mettendo a rischio l’armonizzazione ICAO e creando distorsioni concorrenziali. Inoltre, i disturbi climatici e le oscillazioni dei prezzi delle materie prime possono influenzare agricoltura, infrastrutture e
commercio globale. La transizione verso zero emissioni nette entro il 2050 richiede stabilità politica e finanziaria. Crescono anche le minacce informatiche, amplificate dall’uso dell’intelligenza artificiale e dalla dipendenza digitale, aumentando vulnerabilità e rischi.
Il valore del dollaro e le trasformazioni nel mercato energetico, tra
elettrificazione e maggiore uso del GNL, aggiungono complessità, mentre l’offerta petrolifera in espansione riduce i prezzi, un vantaggio per le compagnie. Il rischio di recessione globale rimane contenuto, ma la convergenza di rischi limita la flessibilità politica e aumenta la probabilità di errori.
Nonostante le difficoltà, la transizione energetica e il trasporto aereo offrono opportunità uniche: favoriscono crescita sostenibile, protezione ambientale, sviluppo locale, commercio internazionale e innovazione, supportando 87 milioni di posti di lavoro e il 4% del PIL globale. Il settore aereo, dunque, non è solo trasporto, ma motore di progresso.