TURISMO IN AFFANNO: METÀ DEL PERSONALE INTROVABILE NELLE STRUTTURE RICETTIVE

Il settore dell’accoglienza torna a crescere, ma si scontra con un ostacolo sempre più evidente: la carenza di personale. Alberghi, ristoranti e strutture turistiche segnalano difficoltà nel reperire fino al 50% delle figure necessarie per affrontare la stagione. Un dato che preoccupa imprenditori e operatori, soprattutto in vista dei periodi di maggiore afflusso.
Le cause sono molteplici. Da un lato, il cambiamento delle aspettative lavorative: orari più flessibili, maggiore equilibrio tra vita privata e professionale e condizioni economiche più stabili sono diventati fattori decisivi per i lavoratori. Dall’altro, pesa la perdita di manodopera qualificata durante gli anni della pandemia, quando molti addetti hanno scelto di cambiare settore in cerca di maggiore sicurezza.
A incidere è anche il disallineamento tra domanda e offerta di competenze. Le imprese cercano personale formato e pronto a lavorare, ma spesso faticano a trovare candidati con esperienza adeguata. Ne deriva un rallentamento nei processi di selezione e, in alcuni casi, una riduzione dei servizi offerti ai clienti.
Per affrontare questa situazione, diverse aziende stanno investendo nella formazione interna e nel miglioramento delle condizioni contrattuali, puntando a rendere il settore più attrattivo. Tuttavia, senza un intervento strutturale che coinvolga istituzioni e sistema educativo, il rischio è che la carenza di personale diventi un problema cronico, capace di frenare la crescita di un comparto chiave per l’economia turistica.

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