TURISMO INTERNAZIONALE NEGLI USA: CONTINUA LA CONTRAZIONE
Il turismo internazionale verso gli Stati Uniti registra un calo costante, ormai per l’ottavo mese consecutivo. Secondo i dati del National Travel and Tourism Office, a ottobre gli arrivi hanno subito una flessione del 5,7%, raggiungendo quota 5,8 milioni di visitatori. La tendenza negativa interessa gran parte dei principali mercati esteri: nel 2025, infatti, 10 delle 20 nazioni principali di provenienza dei turisti hanno visto una diminuzione degli arrivi, tra cui India, Germania e Corea del Sud.
Nonostante il calo dall’estero, i viaggi interni continuano a sostenere il settore. La Us Travel Association prevede una crescita del mercato domestico del 1,9%, con un giro d’affari stimato di 895 miliardi di dollari entro la fine dell’anno.
Anche il turismo italiano verso gli Stati Uniti evidenzia una lieve flessione: nel 2025 sono stati registrati 88mila arrivi, in calo rispetto ai 90mila dell’anno precedente. Un segnale che, pur non drammatico, conferma le difficoltà del mercato internazionale nel recuperare i livelli pre-pandemia.
Il quadro complessivo del turismo americano resta quindi segnato da una doppia dinamica: da un lato la contrazione degli arrivi dall’estero, dall’altro la resilienza dei viaggi domestici che contribuiscono a limitare l’impatto sul settore. Gli operatori del turismo monitorano con attenzione i prossimi mesi, nella speranza di una ripresa graduale del flusso internazionale.