CAPODANNO SPINGE IL TURISMO VENETO: MONTAGNA E CITTÀ D’ARTE IN RIPRESA
Il periodo delle festività natalizie si chiude con segnali complessivamente positivi per il turismo in Veneto, confermando la buona tenuta di un comparto strategico per l’economia regionale. Dopo una settimana di Natale caratterizzata da un lieve rallentamento rispetto allo scorso anno, soprattutto nelle località montane, il periodo di Capodanno ha registrato una decisa inversione di tendenza, riportando i flussi turistici su livelli incoraggianti.
In particolare, la montagna veneta ha beneficiato di una forte ripresa a cavallo tra la fine del 2025 e l’inizio del nuovo anno, raggiungendo un tasso medio di occupazione dell’82,5%. Un risultato che testimonia la capacità delle destinazioni alpine di attrarre visitatori grazie all’offerta legata alla neve, agli eventi di fine anno e a una programmazione sempre più mirata.
Andamento simile anche per le città d’arte, che rappresentano la seconda motivazione di viaggio per chi sceglie il Veneto come meta turistica. Se il Natale si è attestato su livelli più contenuti, con un’occupazione intorno al 50%, il periodo di Capodanno ha visto una crescita significativa, arrivando al 66%. Un dato che conferma il richiamo esercitato dal patrimonio culturale veneto,
soprattutto in occasione delle festività e dei grandi eventi urbani.
«I dati indicano che il comparto turistico veneto è in salute – ha commentato l’assessore regionale al Turismo Lucas Pavanetto, come riportato da ansa.it –I primi numeri di sintesi sull’andamento delle recenti vacanze natalizie lo confermano. Ora è importante guardare al nuovo anno in una logica di consolidamento della governance e di concreta attuazione della visione strategica del turismo veneto».
Le festività invernali si confermano così un banco di prova importante, offrendo prospettive positive per il 2026 e per il rafforzamento dell’intero sistema turistico regionale.