COMUNICAZIONE SCIA PER ATTIVITÀ DI AFFITTO BREVE SU DUE APPARTAMENTI
Il Ministero del Turismo ha recentemente aggiornato le FAQ in materia di locazioni brevi e turistiche, introducendo chiarimenti rilevanti per gli operatori del settore, in particolare per coloro che svolgono l’attività in forma imprenditoriale con partita IVA. Un aggiornamento che si inserisce in un quadro normativo in continua evoluzione e che mira a rafforzare la distinzione tra attività occasionale e attività organizzata.
In questo contesto si colloca la comunicazione di Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) presentata per l’avvio dell’attività di affitto breve su due appartamenti. La SCIA rappresenta uno degli adempimenti fondamentali per operare in modo regolare, attestando il rispetto dei requisiti richiesti dalla normativa vigente e consentendo l’avvio immediato dell’attività, salvo successivi controlli da parte dell’amministrazione.
Le FAQ aggiornate dal Ministero del Turismo pongono l’accento su un ulteriore obbligo per i soggetti titolari di partita IVA che esercitano locazioni brevi e turistiche in forma imprenditoriale. Oltre agli adempimenti già noti – fiscali, amministrativi e legati alla sicurezza degli immobili – viene infatti ribadita la necessità di un inquadramento sempre più chiaro dell’attività, anche ai fini della corretta registrazione e comunicazione agli enti competenti.
L’obiettivo dichiarato è quello di garantire maggiore trasparenza nel settore, tutelare i consumatori e assicurare condizioni di concorrenza equilibrate tra operatori. Allo stesso tempo, le amministrazioni intendono rafforzare gli strumenti di monitoraggio di un comparto che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita significativa, soprattutto nelle aree a maggiore vocazione turistica.
La presentazione della SCIA per i due appartamenti e l’attenzione ai nuovi chiarimenti ministeriali si configurano dunque come passaggi essenziali per un’attività conforme alle regole. Un approccio che consente di operare in modo strutturato e consapevole, riducendo il rischio di irregolarità e contribuendo a una gestione più ordinata del mercato degli affitti brevi.