CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME, VERSO IL BANDO-TIPO ATTESO A MARZO
Dovrebbe arrivare entro marzo il bando-tipo per l’assegnazione delle concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo, passaggio chiave nel percorso di riordino del comparto balneare. Il provvedimento rappresenta uno snodo decisivo in vista delle gare che dovranno essere bandite entro il 30 settembre 2027, in attuazione della Direttiva Bolkestein.
L’obiettivo dell’Esecutivo è duplice: da un lato garantire maggiore trasparenza e uniformità nelle procedure su tutto il territorio nazionale, dall’altro evitare fenomeni di eccessiva concentrazione del mercato. In alcune realtà locali, infatti, l’avvio delle prime gare ha già attirato l’interesse di grandi gruppi industriali e finanziari, sollevando preoccupazioni tra le piccole e medie imprese che storicamente caratterizzano il settore balneare italiano.
Resta centrale il tema degli indennizzi per i concessionari uscenti. La questione è stata affrontata in uno schema di decreto collegato alla Legge sulla Concorrenza, modificata nel 2024 e trasmessa alla Commissione europea. Il testo prevede compensazioni per gli investimenti non ancora ammortizzati e
per quelli realizzati negli ultimi cinque anni, nel tentativo di bilanciare apertura al mercato e tutela degli operatori esistenti.
Tra le misure allo studio anche la possibile suddivisione delle aree in più lotti funzionali, così da favorire una più ampia partecipazione alle gare e preservare il pluralismo imprenditoriale. Il confronto con Bruxelles prosegue, mentre il settore attende regole definitive per programmare il futuro.