CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO 2026 PER TURISMO E RISTORAZIONE: QUALI ATTIVITÀ POSSONO ACCEDERE

Il settore turistico e della ristorazione torna al centro delle politiche di sostegno con i nuovi contributi a fondo perduto previsti per il 2026. Le misure sono pensate per rafforzare la competitività delle imprese che operano nell’accoglienza, nella somministrazione di alimenti e nel comparto ricettivo, sostenendo investimenti, innovazione e miglioramento dei servizi.
Tra i beneficiari rientrano numerose attività individuate attraverso specifici codici ATECO. In particolare, possono accedere agli aiuti le strutture alberghiere, come hotel, resort, pensioni e alberghi diffusi, ma anche le attività extra-alberghiere come bed & breakfast, affittacamere, villaggi turistici e campeggi. Il provvedimento coinvolge inoltre il settore della ristorazione,
comprendendo ristoranti, trattorie, pizzerie, bar, gelaterie e altre imprese impegnate nella somministrazione di cibo e bevande.
L’obiettivo degli incentivi è sostenere la modernizzazione delle strutture e favorire interventi legati alla sostenibilità ambientale, alla digitalizzazione e alla riqualificazione degli spazi destinati all’accoglienza turistica. Le imprese potranno utilizzare i contributi per migliorare l’efficienza energetica, rinnovare le attrezzature, potenziare i servizi per i clienti e rafforzare la presenza online.
Particolare attenzione è rivolta alle piccole e medie imprese, che rappresentano l’ossatura del turismo italiano. Attraverso questi strumenti, il governo punta a stimolare nuovi investimenti e a rendere il comparto più competitivo a livello internazionale, sostenendo al tempo stesso l’occupazione e lo sviluppo dei territori.
Nei prossimi mesi saranno definiti nel dettaglio i bandi e le modalità di presentazione delle domande. Le imprese interessate dovranno verificare il proprio codice ATECO e preparare la documentazione necessaria per accedere ai fondi, così da cogliere le opportunità offerte dai nuovi incentivi destinati al turismo e alla ristorazione nel 2026.

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