CRISI IN MEDIO ORIENTE: ISRAELE E IRAN, VOLI SOSPESI E ALLERTA PER I VIAGGIATORI

La crescente tensione tra Israele e Iran ha portato alla chiusura dello spazio aereo israeliano e alla sospensione dei voli in tutta l’area del Medio Oriente. Lo stato di emergenza dichiarato su tutto il territorio israeliano ha spinto le autorità a limitare le attività alle sole operazioni essenziali, con la popolazione invitata a rimanere vicino ai rifugi e a seguire le indicazioni locali. La Farnesina, attraverso il portale Viaggiare Sicuri, raccomanda ai connazionali presenti nel Paese di monitorare costantemente gli aggiornamenti delle autorità israeliane e di contattare le compagnie aeree per informazioni sulle rotte attive.
La situazione interessa anche altri Paesi della regione: Giordania, Qatar, Bahrein, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Oman, Kuwait, Libano, Siria, Iraq e Iran sono oggetto di avvisi di sicurezza e di chiusure temporanee dello spazio aereo. L’EASA, l’agenzia europea per la sicurezza aerea, aggiorna costantemente le informazioni per i vettori, vista l’imprevedibilità dell’escalation militare.
Le compagnie aeree globali e regionali hanno reagito sospendendo i voli verso le rotte più a rischio, con differenze nelle date e nei percorsi interessati. Secondo dati preliminari di Cirium, sabato è stato cancellato quasi il 40% dei voli verso Israele e il 6,7% verso la regione più ampia. La situazione complica ulteriormente il traffico aereo in un’area già sotto pressione per l’esclusione dello spazio aereo di Russia e Ucraina, diventata necessaria dopo l’inizio del conflitto tra i due Paesi.
In questo contesto instabile, viaggiare in Medio Oriente richiede massima prudenza e un costante aggiornamento sulle condizioni di sicurezza e sui voli disponibili.

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