CROAZIA, LA RIFORMA DEGLI ALLOGGI PRIVATI: UN MODELLO EUROPEO IN COSTRUZIONE

La Croazia sta cambiando il volto del mercato degli alloggi privati, mettendo al centro le esigenze dei residenti e la sostenibilità del turismo. Dopo anni in cui le città costiere hanno visto un’impennata di appartamenti destinati agli affitti brevi, il governo ha deciso di intervenire con nuove regole che regolano e monitorano le strutture abitative utilizzate per soggiorni turistici.
La normativa prevede che ogni alloggio destinato al turismo sia registrato ufficialmente e rispetti standard minimi di sicurezza e trasparenza. In questo modo, si cerca di ridurre l’evasione e di tutelare chi vive stabilmente nelle città più richieste dai turisti. Allo stesso tempo, le autorità locali hanno poteri più incisivi per far rispettare le regole e limitare l’offerta irregolare.
Ma la riforma non riguarda solo il turismo. Gli incentivi previsti dal governo spingono i proprietari a mettere a disposizione gli appartamenti per affitti a lungo termine, favorendo chi cerca una casa stabile. Inoltre, molti immobili rimasti vuoti per anni vengono ora inseriti in programmi di affitto sociale o abitazioni a prezzi accessibili, con garanzie economiche per i proprietari.
L’obiettivo dichiarato è duplice: garantire che i residenti non siano esclusi dal mercato immobiliare e ridurre la pressione dei prezzi nelle zone più turistiche, senza scoraggiare gli investimenti nel settore alberghiero e ricettivo.
Se fino a pochi anni fa la Croazia era conosciuta principalmente come meta turistica, oggi può vantare anche un approccio innovativo alla gestione del patrimonio immobiliare privato. La combinazione di controlli più severi, incentivi agli affitti stabili e recupero degli immobili vuoti sta già attirando l’attenzione di altri Paesi europei, che osservano con interesse come il bilanciamento tra turismo e qualità della vita possa essere affrontato in maniera efficace.
La sfida resta complessa, tra interessi economici e sociali, ma la riforma croata rappresenta un primo passo concreto verso un mercato degli alloggi più equilibrato e sostenibile, destinato a diventare un esempio per tutta l’Unione Europea.

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