CROCIERE ALLE HAWAII, SOSPESA LA TASSA SULLE NAVI TURISTICHE: VITTORIA PER IL SETTORE CRUISE
La Corte d’appello federale degli Stati Uniti ha bloccato l’applicazione della tassa sulle crociere alle Hawaii, prevista per entrare in vigore il 1° gennaio e pari all’11% sul costo dei servizi offerti dalle navi turistiche. La decisione, annunciata il 31 dicembre a poche ore dall’entrata in vigore del provvedimento, rappresenta una significativa vittoria per il comparto crocieristico, che aveva contestato la misura.
Il ricorso era stato promosso già ad agosto da Clia, l’associazione internazionale delle compagnie di crociera, che aveva citato in giudizio lo Stato delle Hawaii ritenendo l’imposta illegittima. Con la sospensione disposta dalla Corte, le navi potranno continuare a operare senza applicare l’11% aggiuntivo ai passeggeri, almeno fino a una decisione definitiva sul merito della questione.
La tassa, annunciata nei mesi scorsi, aveva suscitato critiche da parte delle compagnie e degli operatori turistici locali, che temevano un impatto negativo sul flusso di turisti e sull’industria del settore. Le Hawaii rappresentano infatti una delle mete più ambite per le crociere negli Stati Uniti, e l’imposta avrebbe potuto rendere le crociere meno competitive rispetto ad altri porti della regione.
La sentenza della Corte d’appello federale apre ora un periodo di incertezza normativa: lo Stato dovrà decidere se presentare ricorso o rivedere la legge in modo da superare le contestazioni sollevate dai legali di Clia. Nel frattempo, le compagnie di crociera possono tirare un sospiro di sollievo, evitando di trasferire l’onere dell’imposta ai passeggeri durante la stagione delle vacanze.
Il caso riflette anche le tensioni tra politiche fiscali locali e interessi economici del turismo internazionale, con la Corte chiamata a stabilire fino a che punto uno Stato può imporre tasse sulle attività commerciali senza infrangere normative federali.