FRONTIERE IN TILT: STOP TEMPORANEO AI CONTROLLI BIOMETRICI IN PORTOGALLO

Il Portogallo affronta giorni di caos alle frontiere a causa della sospensione temporanea dei controlli biometrici. La misura, annunciata dal Ministero dell’Interno, riguarda sia gli aeroporti principali — Lisbona, Porto e Faro — sia i valichi terrestri con la Spagna, ed è stata resa necessaria da problemi tecnici nei sistemi di riconoscimento facciale e di lettura delle impronte digitali.
La sospensione dei terminali biometrici ha generato lunghe code e disagi per i viaggiatori, molti dei quali sono stati costretti a ricorrere ai controlli tradizionali basati su passaporti e documenti cartacei. Il personale aeroportuale, pur impegnato a gestire il flusso, ha dovuto affrontare situazioni di confusione, con passeggeri stranieri che spesso non conoscevano le procedure alternative.
Le compagnie aeree e gli operatori turistici hanno già segnalato possibili ritardi nei voli e raccomandano ai viaggiatori di presentarsi con largo anticipo. Le autorità portoghesi hanno comunque rassicurato che la sicurezza non è compromessa: il sistema tradizionale di verifica dei documenti continua a funzionare, garantendo standard elevati nonostante la temporanea sospensione della biometria.
L’episodio mette in luce i limiti tecnici dei sistemi biometrici e la necessità di piani di emergenza efficaci. Il ministero ha comunicato che i terminali saranno aggiornati e tornati operativi entro poche settimane, ma nel frattempo ai viaggiatori viene consigliato di monitorare gli aggiornamenti sui siti ufficiali degli aeroporti e delle compagnie.
In attesa della normalizzazione, il Portogallo affronta una sfida logistica importante: garantire la sicurezza ai valichi di frontiera senza compromettere l’esperienza dei turisti, un equilibrio delicato in un periodo di intenso flusso internazionale.

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