GLI HOTEL EUROPEI FANNO CAUSA A BOOKING.COM: AL VIA IL CONTENZIOSO MILIONARIO
È partita una delle più rilevanti azioni legali collettive mai promosse nel settore turistico europeo. Migliaia di strutture ricettive, tra hotel indipendenti e piccole catene, hanno avviato un contenzioso milionario contro Booking, accusando la piattaforma di aver imposto per anni condizioni contrattuali ritenute penalizzanti e anticoncorrenziali.
Al centro della disputa vi sono le cosiddette “clausole di parità tariffaria”, che impedivano agli albergatori di offrire sui propri canali diretti prezzi inferiori rispetto a quelli pubblicati online dall’agenzia di viaggi digitale. Secondo i promotori dell’iniziativa, tali vincoli avrebbero limitato la libertà commerciale delle strutture, comprimendo i margini e ostacolando la concorrenza tra piattaforme.
La causa si inserisce in un quadro già segnato da pronunce delle autorità europee in materia di concorrenza e dalla crescente attenzione verso il potere delle grandi OTA nel mercato della distribuzione alberghiera. Gli hotel chiedono il risarcimento dei danni economici subiti negli anni in cui le clausole sarebbero rimaste in vigore, sostenendo di aver pagato commissioni elevate in un contesto di scarsa possibilità di negoziazione.
Per molte imprese turistiche, soprattutto di piccole e medie dimensioni, l’azione rappresenta anche un segnale politico: la volontà di riequilibrare i rapporti con i grandi intermediari digitali e di riaffermare il valore della vendita diretta. Il procedimento potrebbe avere effetti significativi sull’intero comparto turistico europeo, ridefinendo le regole del gioco tra piattaforme online e operatori dell’ospitalità.