HOTEL, STOP AI COSTI A SORPRESA: NEW YORK INASPRISCE LE REGOLE
New York si muove per proteggere i consumatori dalle cosiddette “tariffe nascoste” negli hotel. La città ha annunciato nuove regole che mirano a rendere più trasparente il costo effettivo del soggiorno, impedendo agli alberghi di aggiungere oneri extra all’ultimo momento, come le famigerate “resort fee” o spese di gestione non dichiarate.
Negli ultimi anni, sempre più viaggiatori si sono lamentati di prenotare camere a prezzi apparentemente convenienti, solo per scoprire al check-in costi aggiuntivi che spesso superano il 20% della tariffa iniziale. Le autorità newyorkesi sottolineano che questo tipo di pratiche ingannevoli danneggia la fiducia dei turisti e ostacola la concorrenza leale tra gli hotel.
Le nuove regole prevedono che tutte le spese obbligatorie debbano essere chiaramente indicate al momento della prenotazione, sia online che in agenzie di viaggio. Gli hotel che non rispetteranno le norme rischiano multe significative e, in casi estremi, la sospensione della licenza.
Secondo i dati del settore, New York conta circa 700 strutture alberghiere che ad oggi applicano tariffe aggiuntive poco trasparenti. La città spera che l’intervento legislativo riduca il fenomeno, incoraggiando pratiche più oneste e migliorando l’esperienza dei turisti.
Gli esperti del settore sottolineano che la misura potrebbe avere effetti positivi anche sul mercato online, dove le piattaforme di prenotazione dovranno adeguarsi per mostrare prezzi chiari e completi. Una maggiore trasparenza potrebbe infine avvantaggiare gli hotel più piccoli e indipendenti, che spesso hanno già politiche di prezzo corrette e rischiano di essere penalizzati dalla concorrenza sleale.
Con questa mossa, New York punta a diventare un esempio a livello nazionale nella tutela dei consumatori, dimostrando che anche nel settore dell’ospitalità è possibile coniugare competitività e correttezza.