IL TURISMO GIAPPONESE TIENE NONOSTANTE IL BOICOTTAGGIO CINESE E LA FRENATA DEI VIAGGI DOPO LE TENSIONI DIPLOMATICHE
Nonostante le tensioni diplomatiche con la Cina, il turismo in Giappone mostra una sorprendente resilienza. Negli ultimi mesi, infatti, il Paese del Sol Levante ha registrato un flusso costante di visitatori, dimostrando che il settore è in grado di adattarsi a shock esterni e variazioni della domanda internazionale.
Il boicottaggio cinese, lanciato come risposta alle contese politiche tra i due Paesi, ha avuto un impatto limitato rispetto alle previsioni iniziali. Le restrizioni e l’appello a non viaggiare verso il Giappone hanno provocato una riduzione degli arrivi dalla Cina, storicamente uno dei principali mercati turistici per Tokyo e le altre città principali. Tuttavia, la contrazione è stata parzialmente compensata dall’aumento di turisti provenienti da altre regioni dell’Asia, dall’Europa e dagli Stati Uniti, attratti dall’offerta culturale, gastronomica e paesaggistica del Paese.
Il settore alberghiero e dei trasporti ha mostrato flessibilità, adattando pacchetti e promozioni per intercettare nuovi target di viaggiatori. Le città turistiche hanno puntato su esperienze più personalizzate e su iniziative volte a valorizzare attrazioni meno conosciute, ampliando così l’appeal del Giappone oltre le mete tradizionali.
L’episodio evidenzia come il turismo internazionale sia diventato sempre più diversificato e meno dipendente da un singolo Paese. Per il Giappone, questa resilienza rappresenta un segnale positivo, suggerendo che anche di fronte a tensioni diplomatiche e boicottaggi mirati, il fascino del Paese continua a esercitare un richiamo solido sui viaggiatori globali.