IL TURISMO, MOTORE DELL’ECONOMIA ITALIANA: NEL 2025 RECORD DI PRESENZE E SPESA INTERNAZIONALE
Il turismo conferma il suo ruolo strategico per l’economia italiana, con un impatto stimato di 237,4 miliardi di euro sul Pil e il 13,2% dell’occupazione nazionale. I dati elaborati da Enit Spa evidenziano non solo la solidità del settore, ma anche prospettive di crescita per i prossimi dieci anni: per il 2035 si prevede un impatto sul Pil di 282,6 miliardi e una quota occupazionale del 15,7%.
Fondamentale è il contributo dei turisti internazionali, che nel 2025 hanno speso in Italia 60,4 miliardi di euro. Secondo le stime, questa cifra potrebbe arrivare a sfiorare gli 80 miliardi entro il 2035. “Il turismo è in costante crescita e rappresenta un contributo essenziale per economia e lavoro – sottolinea il ministro Daniela Santanché –. La sfida è trattarlo come un’industria vera e
propria, sviluppando una strategia decennale che valorizzi tutto il territorio e promuova un nuovo patto sociale tra imprese e lavoratori”.
Tra gennaio e novembre 2025 i movimenti turistici in Italia sono aumentati di oltre il 4% rispetto all’anno precedente, con i flussi esteri che rappresentano il 56% del totale. Anche la spesa internazionale è cresciuta del 4,7%, trainata da Germania (7,5 miliardi di euro, +1,7%), USA (5,3 miliardi, +3,3%), Regno Unito (4,4 miliardi, +9%) e Francia (3,8 miliardi, +6,8%).
Gli aeroporti italiani hanno registrato 230,1 milioni di passeggeri (+5% sul 2024), di cui 157 milioni internazionali (+7,6%). I principali mercati sono Germania, Regno Unito, USA e Polonia, con quest’ultima in forte crescita (+31,9%). I primi tre mesi del 2026 confermano il trend positivo, con 3,5 milioni di arrivi e un incremento del 7,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
“Il patrimonio turistico italiano è unico e capace di offrire esperienze per tutti – afferma Ivana Jelinic, ad di Enit –. La crescita di spesa e presenze dimostra l’attrattività del Paese e rafforza lo sviluppo economico dei territori”.