INFLAZIONE IN SALITA: PESANO I COSTI DI HOTEL E BIGLIETTI AEREI
L’inflazione continua a preoccupare famiglie e imprese, con un’accelerazione trainata soprattutto dai settori dell’alloggio e dei trasporti aerei. Secondo gli ultimi dati dell’Istat, i prezzi degli hotel e delle strutture ricettive hanno registrato un aumento medio del 7% su base annua, mentre i voli domestici e internazionali sono saliti del 9%, contribuendo in maniera significativa al rialzo generale dei prezzi.
Gli esperti sottolineano come questi aumenti riflettano non solo la ripresa della domanda turistica dopo la pandemia, ma anche l’aumento dei costi operativi per le compagnie aeree e le strutture ricettive, tra carburante, personale e forniture. L’effetto combinato è stato avvertito direttamente dai consumatori, con vacanze e spostamenti sempre più costosi, ma anche indirettamente sull’economia, poiché i rincari si riversano su altri beni e servizi.
Il rincaro dei servizi turistici non è l’unico fattore. L’inflazione, seppur moderata in altri settori, resta sensibile ai prezzi energetici e alimentari, ma è proprio il comparto dei viaggi e dell’alloggio a fare la differenza nei mesi estivi, tradizionalmente ad alta stagione. Le associazioni dei consumatori invitano a pianificare con attenzione le spese e a monitorare le offerte, mentre gli analisti suggeriscono che la pressione sui prezzi potrebbe continuare nei prossimi trimestri, soprattutto se la domanda turistica rimarrà elevata.
In sintesi, per molti italiani l’inflazione non è più un fenomeno astratto: si traduce in costi concreti per dormire fuori casa o per volare, segnando una nuova frontiera del caro-vita quotidiano.