INVERNO 2026: METE TRANQUILLE E CITTÀ SECONDARIE CONQUISTANO I VIAGGIATORI

L’inverno europeo del 2026 sembra seguire due direzioni diverse: da un lato chi sogna atmosfere autenticamente invernali, tra paesaggi innevati e silenzi rigeneranti; dall’altro chi predilige temperature miti e giornate luminose, senza allontanarsi troppo da casa.
Questa diversificazione nelle preferenze si riflette anche nelle scelte di viaggio. Secondo il Report NowNext 2025–2026 di Omio, realizzato in collaborazione con YouGov, il 32% dei viaggiatori privilegia destinazioni meno affollate, segnando una chiara tendenza verso mete alternative rispetto alle grandi capitali.
È proprio durante la bassa stagione che cresce l’interesse per le città secondarie: luoghi più accessibili, vivibili e capaci di offrire un’esperienza autentica. Nel 2026, il 21% dei viaggiatori prevede di optare per queste destinazioni, con un incremento del 30% delle prenotazioni rispetto all’anno precedente, a fronte di un +15% registrato dalle città più popolari.
Le motivazioni sono molteplici: minori folle, costi più contenuti e la possibilità di vivere la città con calma, scoprendo angoli e tradizioni spesso trascurati dai flussi turistici principali. In inverno, questo fenomeno diventa ancora più evidente: la voglia di spazi aperti, atmosfere intime e itinerari personalizzati guida le scelte di chi cerca un’esperienza lontana dal turismo di massa.
Il 2026, quindi, si preannuncia come un anno in cui i viaggiatori europei punteranno a un equilibrio tra autenticità e comodità, scegliendo mete che offrono il fascino della scoperta senza rinunciare al comfort. Le città secondarie, con la loro offerta culturale e paesaggistica, sembrano rispondere perfettamente a questa nuova sensibilità turistica, consolidando il loro ruolo nel panorama dei viaggi invernali.

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