ISRAELE PUNTA ALLA RIPRESA DEL TURISMO NEL 2026 DOPO UN 2025 DI STABILIZZAZIONE
Il turismo in Israele guarda con ottimismo al 2026, considerato l’anno della vera ripresa dopo un 2025 caratterizzato da una fase di stabilizzazione. L’anno appena concluso ha visto segnali incoraggianti: i flussi internazionali sono lentamente tornati a crescere e il settore alberghiero ha potuto consolidare le proprie strutture, preparandosi a un ritorno dei visitatori stranieri.
Il 2025 è stato un anno di transizione, in cui il Paese ha lavorato per rafforzare l’offerta turistica, migliorare le infrastrutture e garantire la sicurezza dei viaggiatori. Nonostante la durata media dei soggiorni sia rimasta contenuta, la spesa dei turisti ha mostrato una crescita, segno di una domanda più selettiva e orientata all’esperienza.
Per il 2026, le autorità prevedono un incremento dei flussi internazionali, puntando in particolare su Stati Uniti, Europa occidentale e Asia. In programma ci sono investimenti per ampliare la capacità ricettiva, modernizzare le destinazioni turistiche e rafforzare i servizi offerti, con l’obiettivo di consolidare il ritorno dei visitatori.
Secondo il Ministero del Turismo, l’anno che sta per iniziare non sarà solo un periodo di recupero, ma l’inizio di una nuova fase per il settore: più strutturata, resiliente e capace di attrarre un turismo internazionale sostenibile. L’ottimismo è palpabile tra operatori e cittadini, consapevoli che il rilancio del turismo può diventare un motore chiave per l’economia nazionale e per la promozione dell’immagine del Paese nel mondo.