MEDIO ORIENTE: VOLI ALLE STELLE, RINCARI RECORD PER I PASSEGGERI

Il Medio Oriente sta vivendo un’impennata senza precedenti dei prezzi dei voli, con rincari che stanno mettendo a dura prova turisti e viaggiatori d’affari. Secondo le ultime stime delle compagnie aeree regionali, i costi dei biglietti sono aumentati in media del 35% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, con picchi che superano il 50% su alcune tratte internazionali.
Le cause sono molteplici: da un lato, la ripresa post-pandemia ha fatto esplodere la domanda di viaggi, mentre dall’altro l’aumento dei prezzi del carburante e la scarsità di personale qualificato nel settore aereo hanno contribuito a rendere i biglietti più costosi. Aeroporti chiave come quelli di Dubai, Doha e Abu Dhabi segnalano un aumento record delle prenotazioni, ma anche una crescente difficoltà per le compagnie nel soddisfare la domanda senza sacrificare il servizio.
I passeggeri lamentano tariffe quasi proibitive, soprattutto per le rotte verso l’Europa e il Sud-est asiatico. Le agenzie di viaggio invitano a prenotare con largo anticipo e a considerare opzioni, come scali in Paesi vicini o compagnie low-cost emergenti nella regione.
Economisti e analisti prevedono che i prezzi rimarranno elevati almeno fino alla fine dell’anno, alimentando un clima di incertezza per chi pianifica vacanze o trasferte di lavoro in Medio Oriente. La situazione solleva interrogativi sul futuro del turismo e sugli effetti di lungo termine sugli equilibri economici regionali, con possibili ripercussioni anche sul mercato globale dei trasporti aerei.

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