NONOSTANTE LE TENSIONI, LE CROCIERE SUL MEKONG PROSEGUONO SENZA STOP
Le recenti tensioni registrate al confine della Cambogia non hanno avuto ripercussioni sulle attività turistiche lungo il Mekong, uno dei principali assi fluviali del Sud-Est asiatico e tra le mete più apprezzate dal turismo internazionale.
Secondo quanto riferito dagli operatori locali, gli scontri sono rimasti circoscritti ad aree lontane dagli itinerari abitualmente percorsi dalle navi da crociera, che continuano a navigare regolarmente tra la capitale Phnom Penh e le province meridionali, fino al confine con il Vietnam. Non si registrano cancellazioni né modifiche sostanziali ai programmi, mentre le compagnie confermano il rispetto degli standard di sicurezza previsti a tutela dei passeggeri.
Il Mekong rappresenta una risorsa strategica per l’economia turistica cambogiana: ogni anno migliaia di visitatori scelgono la formula della crociera fluviale per scoprire villaggi tradizionali, mercati galleggianti e siti culturali di grande richiamo. Le autorità hanno ribadito che le aree interessate dalle tensioni non coincidono con i circuiti turistici, rassicurando tour operator e viaggiatori internazionali.
Il comparto guarda con attenzione all’evolversi della situazione, ma al momento il clima resta improntato alla normalità operativa. Le partenze programmate sono confermate e l’indotto locale — dalle guide ai fornitori di servizi portuali — continua a lavorare senza interruzioni.
In un contesto regionale complesso, il turismo fluviale sul Mekong dimostra dunque resilienza e stabilità, confermandosi un pilastro fondamentale per l’immagine e l’economia del Paese.