PASQUA A RISCHIO: TENSIONI IN MEDIO ORIENTE SPINGONO GLI ITALIANI A DISDIRE I VIAGGI
La guerra in Medio Oriente sta già lasciando il segno sulle vacanze pasquali degli italiani. Agenzie di viaggio e tour operator registrano un’impennata di cancellazioni rispetto allo scorso anno, con prenotazioni annullate soprattutto verso destinazioni tradizionalmente popolari come Egitto, Israele e Emirati Arabi. Secondo i dati delle associazioni di settore, quasi il 30% delle prenotazioni tra febbraio e aprile sarebbe stato revocato, una cifra che gli esperti definiscono “senza precedenti per un periodo così breve prima della Pasqua”.
La paura per i conflitti in corso e le tensioni internazionali spinge molti a spostare le vacanze verso mete più sicure, preferendo l’Italia o destinazioni europee meno esposte a rischi geopolitici. Cresce così l’interesse per agriturismi, località montane e città d’arte, con un effetto collaterale positivo per il turismo interno. Gli operatori sottolineano però che il fenomeno crea anche difficoltà nella programmazione e nei rimborsi: “Ogni cancellazione comporta
costi aggiuntivi e logistica complessa – spiegano alcuni tour operator – ma la sicurezza dei clienti resta prioritaria”.
L’incertezza globale, combinata con il rialzo dei prezzi e la fluttuazione dei voli internazionali, modifica quindi i piani di molti italiani, confermando che la Pasqua 2026 sarà probabilmente caratterizzata da vacanze più vicine a casa e da una maggiore attenzione alle mete percepite come sicure.