PICCOLI COMUNI, GRANDE SLANCIO: IL TURISMO ITALIANO PUNTA ALLA CRESCITA NEL 2026

Il 2026 si profila come un anno di opportunità per i piccoli Comuni turistici italiani, realtà spesso lontane dai grandi circuiti internazionali, ma ricche di storia, cultura e paesaggi unici. Secondo le previsioni degli esperti del settore, queste località registreranno un aumento significativo degli arrivi, grazie a un mix di investimenti pubblici, iniziative private e strategie mirate di valorizzazione del territorio.
La riscoperta dei borghi minori non è un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più rilevanti. Viaggiatori italiani e stranieri sono attratti da esperienze autentiche, enogastronomia locale e percorsi naturalistici poco affollati, lontani dai tradizionali itinerari turistici. Questo trend ha spinto amministrazioni e operatori a investire in infrastrutture, digitalizzazione dei servizi e promozione online, rendendo questi piccoli centri sempre più accessibili e accoglienti.
Un ruolo chiave sarà svolto dagli eventi culturali e dalle manifestazioni enogastronomiche, in grado di attrarre visitatori anche nei mesi meno frequentati. L’attenzione alla sostenibilità, poi, diventa un fattore competitivo: dal turismo lento alla mobilità sostenibile, passando per strutture ricettive a basso impatto ambientale, il 2026 potrebbe segnare un consolidamento di questo modello virtuoso.
Piccoli Comuni come Civita di Bagnoregio, Tropea o Castelluccio di Norcia dimostrano come la bellezza e l’autenticità possano trasformarsi in motori economici concreti, capaci di generare occupazione e stimolare l’economia locale. Il turismo dei borghi italiani, insomma, non è solo un ritorno alle origini, ma una leva strategica per la crescita del Paese.

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