PRESENZE TURISTICHE, IL NORDEST SI DIVIDE: IL 48% VUOLE REGOLE PER DIFENDERE COMUNITÀ E AMBIENTE

Il turismo continua a essere uno dei motori economici più potenti del Nordest, ma anche uno dei temi più divisivi. Secondo i dati più recenti, quasi un cittadino su due – il 48% – ritiene necessario introdurre limiti alle presenze turistiche per tutelare i luoghi e la qualità della vita dei residenti. Un segnale chiaro di come il dibattito sulla sostenibilità stia entrando sempre più nel cuore dell’opinione pubblica.
Da un lato c’è chi sottolinea il valore economico del comparto: lavoro, indotto, visibilità internazionale. Dall’altro cresce la preoccupazione per l’overtourism, soprattutto nelle città d’arte, nelle località costiere e nelle aree montane più fragili. Traffico congestionato, aumento dei prezzi delle abitazioni, pressione sui servizi pubblici e impatto ambientale sono le criticità più spesso segnalate.
Il Nordest appare così diviso a metà. Se una parte dei cittadini teme che porre dei limiti possa frenare la crescita e penalizzare imprese e lavoratori, un’altra guarda al futuro con maggiore cautela e chiede regole chiare: tetti agli accessi nei periodi di punta, gestione più attenta dei flussi, promozione di un turismo meno concentrato e più distribuito nel tempo e nello spazio.
Anche le amministrazioni locali si muovono in ordine sparso. Alcuni comuni sperimentano strumenti di regolazione, come prenotazioni obbligatorie o contributi di accesso, mentre altri puntano su strategie di promozione per attrarre visitatori tutto l’anno, riducendo i picchi stagionali. L’obiettivo dichiarato è trovare un equilibrio tra accoglienza e tutela, senza snaturare l’identità dei territori.
Il dato del 48% racconta dunque un cambio di sensibilità: il turismo non è più visto solo come una risorsa da massimizzare, ma come un fenomeno da governare. La sfida, per il Nordest, sarà trasformare questa consapevolezza in politiche condivise, capaci di coniugare sviluppo economico, rispetto dell’ambiente e benessere delle comunità locali.

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