RYANAIR TAGLIA I VOLI IN BELGIO: CALO DI 2,2 MILIONI DI POSTI DISPONIBILI E RIMODULAZIONE DELLE ROTTE ESTIVE

Ryanair, la compagnia aerea low cost irlandese, ha annunciato una drastica riduzione dei voli in Belgio per il prossimo periodo estivo, con una diminuzione complessiva di 2,2 milioni di posti disponibili. La decisione riguarda principalmente gli aeroporti di Bruxelles e Charleroi, punti strategici per il traffico passeggeri verso destinazioni europee a corto e medio raggio.
Secondo la compagnia, la scelta di ridurre l’offerta è legata a un contesto di costi operativi più elevati e a una domanda che non ha raggiunto le aspettative. L’aumento dei prezzi del carburante e le difficoltà legate alla gestione del personale sono stati indicati come fattori chiave nella revisione della programmazione dei voli. Ryanair ha sottolineato che la strategia non comporterà la cancellazione totale di rotte, ma piuttosto una rimodulazione delle frequenze, con voli meno giornalieri su alcune destinazioni e un concentramento delle operazioni su rotte più redditizie.
La riduzione dei voli avrà un impatto immediato sui passeggeri, che dovranno adattarsi a nuove disponibilità e, in alcuni casi, pianificare alternative. Gli esperti del settore evidenziano come la mossa sia coerente con una tendenza più ampia tra le compagnie low cost europee, che stanno cercando di bilanciare il numero di posti offerti con la domanda reale, riducendo le perdite operative.
Per il Belgio, la diminuzione di 2,2 milioni di posti rappresenta un calo significativo rispetto agli anni precedenti, segnando una contrazione del mercato aereo low cost nel Paese. Le autorità aeroportuali di Charleroi e Bruxelles hanno confermato di essere in contatto con Ryanair per minimizzare l’impatto sui passeggeri e valutare eventuali soluzioni alternative.
I passeggeri che avevano già prenotazioni sui voli interessati sono stati invitati a verificare le nuove date e, se necessario, a riprogrammare i viaggi.
Nonostante la riduzione, Ryanair conferma l’impegno a mantenere un’offerta competitiva e a garantire collegamenti chiave tra il Belgio e le principali città europee.
Questa decisione rappresenta un ulteriore segnale delle difficoltà che il settore aereo low cost sta affrontando in Europa, tra costi crescenti e domanda variabile, evidenziando come la gestione strategica delle capacità rimanga un fattore cruciale per la sostenibilità delle compagnie.
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