TURISMO, NUOVI FONDI UE PER LE PMI: INNOVAZIONE, SOSTENIBILITÀ E RETI EUROPEE AL CENTRO DEL BANDO

Nuove risorse europee in arrivo per rafforzare il tessuto delle PMI turistiche e accompagnarle nella transizione verso modelli più innovativi e sostenibili. Con il bando “Supporting sustainable competitiveness of tourism SME”, inserito nel programma Single Market Programme, l’Unione europea mette a disposizione 6,9 milioni di euro per sostenere progetti di cooperazione transnazionale capaci di ridisegnare l’offerta turistica.
L’iniziativa punta a rafforzare la competitività del settore intervenendo su alcune leve strategiche: digitalizzazione, transizione green, destagionalizzazione dei flussi e valorizzazione di destinazioni meno conosciute. Un cambio di paradigma che mira a distribuire meglio i benefici del turismo e a ridurre la pressione sulle mete più affollate.
Il meccanismo di accesso ai fondi è articolato su due livelli. In una prima fase, a candidarsi sono consorzi composti da 5 a 8 organizzazioni provenienti da diversi Paesi UE, tra cui associazioni di categoria, Camere di commercio ed enti di promozione. Saranno finanziati cinque progetti, ciascuno con contributi compresi tra 1,2 e 1,4 milioni di euro e una durata massima di quattro anni.
Successivamente, i consorzi selezionati attiveranno bandi rivolti direttamente alle PMI turistiche – hotel, agriturismi, agenzie e operatori – erogando contributi tra 7mila e 15mila euro a impresa. Questo sistema, basato sul Financial Support to Third Parties, consente di ampliare l’impatto delle risorse, coinvolgendo un numero significativo di realtà locali.
I progetti dovranno svilupparsi lungo tre direttrici principali: creazione di rotte turistiche transnazionali, capaci di integrare territori ed esperienze; rafforzamento della governance e della sostenibilità economica dei consorzi; attività di formazione per le PMI su resilienza, sostenibilità e innovazione digitale.
La scadenza per partecipare è fissata al 20 maggio 2026: un’opportunità concreta per ripensare il turismo europeo in chiave più equilibrata, competitiva e orientata al futuro.

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