TURISMO, PRENOTAZIONI CANCELLATE: CRESCE LA PREOCCUPAZIONE TRA AGENZIE E OPERATORI

Il settore turistico torna a fare i conti con un’ondata di cancellazioni che rischia di mettere in seria difficoltà molte imprese della filiera. Agenzie di viaggio, tour operator e strutture ricettive segnalano una situazione sempre più complessa, con pacchetti turistici annullati all’ultimo momento e margini economici che si assottigliano. In alcuni casi, le perdite stimate possono arrivare fino a 80 mila euro per singola attività, soprattutto per quelle realtà che avevano già sostenuto costi organizzativi e di prenotazione.
A lanciare l’allarme è FeNAILP Turismo, che raccoglie le preoccupazioni degli operatori del comparto. Secondo l’associazione, negli ultimi mesi si è registrato un aumento significativo delle disdette, spesso legate all’incertezza economica delle famiglie e ai cambiamenti improvvisi nelle condizioni di viaggio. Un fenomeno che colpisce in particolare le piccole e medie imprese del turismo, già messe alla prova negli ultimi anni da crisi internazionali e rincari dei costi.
“Molti operatori – spiegano da FeNAILP Turismo – si trovano a dover gestire cancellazioni quando gran parte delle spese è già stata sostenuta. Questo significa dover affrontare perdite rilevanti che, in alcuni casi, arrivano anche a 80 mila euro”. Una situazione che rischia di mettere in difficoltà soprattutto le agenzie indipendenti e le imprese locali, che rappresentano una parte fondamentale dell’offerta turistica italiana.
Per questo l’associazione chiede maggiore attenzione verso il comparto e strumenti che possano tutelare le imprese del turismo, come politiche di sostegno e misure che favoriscano una maggiore stabilità del mercato. L’obiettivo è evitare che le cancellazioni dei pacchetti turistici si trasformino in un ulteriore colpo per un settore che resta strategico per l’economia e l’occupazione del Paese.

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