TURISMO, SANTANCHÈ: “NUMERI VIA FRANCIGENA IN AUMENTO SEGNALE SVILUPPO VIRTUOSO, STRATEGIA CAMMINI CHE FUNZIONA”
Quasi 20 mila credenziali distribuite, 132 punti di distribuzione del passaporto del pellegrino e più di 12 mila pellegrini che hanno ricevuto il Testimonium a Roma.
Nel 2025, i numeri della Via Francigena sono tutti in aumento, e il percorso continua anche a internazionalizzarsi, con una quota straniera del 53%, costituita principalmente da statunitensi, francesi, tedeschi, australiani, olandesi, spagnoli e inglesi.
I dati raccolti dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), inoltre, evidenziano il ruolo destagionalizzante ricoperto dal percorso, che vede nel mese di settembre il periodo prediletto per partire (19%), con aprile (13%), maggio e ottobre (12%) in coda, e quindi preminenza dei mesi di spalla.
Che sia per condivisione (41,5%), spiritualità (28,2%), interesse culturale (25%) o turismo (23,4%), quindi, il 2025 ha registrato un +35,95% di credenziali distribuite, un +5,6% di punti di distribuzione e un +117,96% di pellegrini che hanno ricevuto il Testimonium nella Capitale.
“Numeri importanti, sicuramente sostenuti dal Giubileo, che ribadiscono con forza la rilevanza strategica della Via Francigena e, in generale, del turismo lento per lo sviluppo virtuoso dell’industria e per il benessere socioeconomico di tutta la Nazione – commenta il ministro del Turismo Daniela Santanchè –. Non a caso, il Ministero del Turismo ha già stanziato oltre 30 milioni di euro per
i cammini, che, insieme alla legge recentemente approvata con una dotazione di 5 milioni di euro e la definizione del ruolo centrale del Dicastero, consolidano ulteriormente lo status dei percorsi come asset strategico. È fondamentale – conclude il ministro – sottolineare come la Via Francigena e cammini in generale contribuiscano a sostenere il turismo anche in aree meno note della nostra Italia, favorendo così una distribuzione più equa dei flussi turistici e promuovendo la crescita e lo sviluppo di territori che spesso sono a rischio di spopolamento.”