VENEZIA, BOOM DI PRENOTAZIONI: IN POCHE ORE ESAURITI I POSTI PER IL TICKET DI ACCESSO 2026

È iniziata con un’affluenza travolgente la prima apertura del portale per la prenotazione e il pagamento del contributo di accesso a Venezia per l’anno 2026. In appena poche ore tutte le fasce previste sono andate esaurite, costringendo l’amministrazione comunale a sospendere temporaneamente le prenotazioni.
La misura, confermata nella sua versione sperimentale, entrerà in vigore dal 3 aprile prossimo e si estenderà per 60 giornate selezionate tra aprile e luglio, con l’obiettivo di migliorare la gestione dei flussi turistici nella città storica.
Nel dettaglio, per il mese di aprile le giornate soggette al contributo saranno 3, 4, 5, 6, 10, 11, 12, 17, 18, 19, 24, 25, 26, 27, 28, 29 e 30. A maggio si prosegue l’1, 2, 3, 8, 9, 10, 15, 16, 17, 22, 23, 24, 29, 30 e 31, mentre a giugno la misura scatterà nei giorni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 12, 13, 14, 19, 20, 21, 26, 27 e 28. Infine, a luglio le giornate interessate saranno 3, 4, 5, 10, 11, 12, 17, 18, 19, 24, 25 e 26.
Il contributo di accesso è differenziato in base alla tempistica di prenotazione: 5 euro per chi paga con almeno quattro giorni di anticipo rispetto alla data di ingresso, e 10 euro per chi effettua il pagamento nei quattro giorni precedenti l’ingresso in città. Secondo l’amministrazione questa differenziazione servirà a incentivare le prenotazioni anticipate e a rafforzare la capacità di pianificazione dei flussi turistici.
La sperimentazione manterrà carattere temporaneo, lasciando margine per ulteriori valutazioni in vista di un’eventuale applicazione definitiva della misura negli anni successivi. Il contributo sarà valido dalle 8.30 alle 16.00 nei giorni prestabiliti.
Sono previste esenzioni per diverse categorie: non dovranno né registrarsi né pagare i residenti nei Comuni delle isole minori individuate dal regolamento comunale, così come gli studenti – compresi i pendolari – che frequentano istituti situati nel centro storico di Venezia o nelle altre isole lagunari, anche se non residenti in Veneto.

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