VIAGGI NEGLI USA: NUOVA FEE DI 45 $ PER CHI NON ESIBISCE UN DOCUMENTO VALIDO
Dal 1° febbraio 2026, chi decollerà all’interno degli Stati Uniti senza un documento di identità accettato — come una carta d’identità conforme alle nuove norme federali (REAL ID) oppure un passaporto — dovrà pagare una tassa di 45 $ per poter volare. In pratica, a chi arriva in aeroporto sprovvisto di un documento “valido” verrà offerta l’alternativa di sottoporsi a un controllo d’identità supplementare tramite un sistema di verifica speciale, chiamato TSA Confirm.ID, dietro pagamento.
Il pagamento — non rimborsabile — dà diritto a un “permesso di volo” valido per un periodo di 10 giorni. È comunque possibile che, anche pagando la fee, l’imbarco venga negato se la verifica non dovesse andare a buon fine. I viaggiatori sono invitati a saldare la somma online prima dell’arrivo in aeroporto, per evitare lunghe attese: senza pagamento anticipato, la procedura in loco potrebbe richiedere fino a 30 minuti.
Secondo le autorità, la misura è pensata non tanto per penalizzare chi dimentica o non ha un documento valido, quanto per far gravare su chi ne è sprovvisto i costi aggiuntivi legati ai controlli d’identità — fino ad oggi coperti con screening straordinari a discrezione. L’obiettivo è quindi rafforzare la sicurezza del trasporto aereo senza compensi a carico dei contribuenti.
Al momento, circa il 94% dei passeggeri risulta in regola con i requisiti — e la nuova norma punta a rendere definitiva l’adozione di documenti conformi per tutti. In sostanza, sarà ancora possibile volare negli USA senza REAL ID o passaporto: ma solo dopo aver pagato, accettato un controllo speciale e accettato il rischio di eventuale rigetto all’imbarco.
Per chi pianifica un viaggio: verificare da subito la validità del proprio documento d’identità oppure considerare la spesa extra come “soluzione d’emergenza”. Meglio arrivare preparati — passaporto o REAL ID — per evitare stress e costi imprevisti.